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Archivi per la categoria ‘Recensioni’

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E’ un vero peccato… già, perchè in fondo il primo Army of Two non era poi da buttare, certo, aveva qualche problema di gameplay, ma sarebbe bastato risolvere quell’aspetto (e ovviamente aggiungere una nuova trama…) per ottenere un buon seguito… invece, come accade spesso, si è preferito puntare su un massiccio upgrade grafico tralasciando tutti i problemi di giocabilità… che sono addirittura aumentati!

Ma andiamo con ordine… Questo nuovo Army of Two mantiene la sua struttura di sparettone in terza persona da giocare quasi solamente in 2 (stavolta sia offline che online), dato che giocado in singolo appare subito evidente, come nel primo episodio, la stupidità del nostro compagno, che non mancherà di bloccarsi in qualche elemento dello scenario e per questo ignorare i nostri ordini vanificando così ogni nostra strategia di attacco…

A vanificare le tattiche che secondo il tutorial potremmo usare (tra cui spiccano come new entries la possibilità di prendere ostaggi tra i nemici e fare finta di arrendersi per poi colpire all’improvviso) ci pensano anche una telecamere virtuale tutta da rivedere, che spesso ci costringerà a farci “sgamare” dai nemici solo per riuscire a vederli… e un sistema di copertura che dovrebbe attivarsi da solo quando ci accostiamo a un muro, ma che spesso non funziona, col risultato che quando cercheremo disporgergi per sparare ci sposteremo prorpio e ci ritroveremo in mezzo al fuoco nemico perchè, nonostante si fosse “appiccicati” al muro, la copertura non si era attivata…

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Niente da ridire invece per quanto rigurda la tecnica che, nonostante qualche lieve imperfezione, è stata, come dicevo all’inizio, notevolmente “pompata” e adesso ha texture decisamente molto definite, effetti particellari notevoli ed espressioni facciali molto curate… completano la lista dei “complimeti” un design dei livelli migliore del primo e un buon doppiaggio in italiano… ma sinceramente con un gameplay così “irritante” sono tutte cose inutili… :-(

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Io lo dicevo!!!

Me lo sentivo!!!! (…se lo toccavo :-) )

Darksiders è un giocone!… e lo è anche oltre le mie aspettative!!

Infatti non è soltanto un gioco d’azione come credevo, ma molto di più…

“Dante Infermo” dovrà vedersela con un bell’avversario quando uscirà, perchè il cavaliere dell’apocalisse Guerra, gli angeli, i demoni e tutte le altre “bestialità” partorite dall’immaginazione di Joe Madureira (conosciuto fumettista della Marvel) sono state usate per creare un gioco che non si limita al picchia picchia (che può essere più o meno divertente e “stiloso”, come ha insegnato di recente Bayonetta…) come fanno tanti action game, ma propone sezioni platform e puzzle ambientali belli tosti con cui confrontarsi (…senza contare tutte le cose da trovare e le armi e le abilità da sbloccare!), rendendolo una vera e propria avventura, varia e mai noiosa… più simile ai Soul Reaver di qualche anno fà o a come potrebbe essere uno “Zelda molto malato” (già vedo i fans Nintendo che mi accusano di eresia, ma fa niente, perchè il paragone è calzante…) che un semplice gioco d’azione!

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La grafica è complessivamente molto buona, anche se soffre di qualche lieve rallentamento nelle fasi più “affollate” di nemici e un difetto visibile di vertical sync (soprattutto su Xbox… su PS3 invece l’installazione aiuta ad alleviare il problema…) probabilmente dovuti all’uso del motore di gioco Scaleform che, essendo uno dei primi motori grafici di questa generazione di console, non riesce a gestire alla prefezione tutto quanto… ma sempre meglio usare un motore “già pronto” e concentrarsi sullo sviluppo del gioco, che passare anni a fare un nuovo motore e poi “tirare via” il gioco, no?

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Le ambientazioni in compenso sono abbastanza vaste, le animazioni fluide e ben fatte e lo stile… beh, che lo dico a fare?… ho già detto che è fatto da un disegnatore della Marvel!!

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Concludo il giudizio positivo con un buon doppiaggio in italiano che, senza esagerare, riesce a “intonarsi” bene con lo spirito da “fumettone” del gioco…buono! :-)

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Hideki Kamiya è il nome dell’uomo che ormai diversi anni fà per conto di Capcom diede inizio alla saga di Devil May Cry, un nuovo tipo di action game, fatto di azione mozzafiato, spettacolarità e stile… e fù subito un successo!

Col tempo poi i dirigenti Capcom deciserò di portare questa serie verso una direzione un pò diversa (forse per variare un pò…) che però si allontanava dalle idee del suo creatore… quindi, dopo aver protestato per un pò senza però essere ascoltato, Hideki Kamiya decise di abbandonare quella “creatura” che non sentiva più sua e di ricominciare da capo… proprio in tutti i sensi!!

Dopo aver lasciato anche la Capcom per formare una nuova casa di VG tutta sua in cui poter fare quello che voleva (la Platinum Games), ha dato vita a un nuovo carismatico personaggio e un nuovo  spettacolare e selvaggio action game… che rispondono entrambi al nome di Bayonetta!

Bayonetta è infatti tutto quello che avrebbe dovuto essere Devil May Cry 4 e invece non è stato!!

Cioè un action puro senza fronzoli (quindi scordatevi fasi d’esplorazione o enigmi da risolvere… c’è solo qualche piccola prova di abilità ogni tanto giusto per spezzare il ritmo e nulla più)… qui si picchia e basta e lo si fa nel modo più divertente e spettacolare a partire dai vari gruppi di nemici… fino ai boss più giganteschi!

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La grafica è incredibilmente dettagliata, ma nonostante cioò è veloce e fluida (soprattutto su Xbox) e il design è curatissimo e molto sopra le righe, con la protagonista che non perderà occasione di mostrarsi in “pose di combattimento alquanto equivoche” o di restare nuda per sferrare una delle sue pazzesche supermosse fatte con i suoi lunghi capelli neri (…che formano pure il suo vestito!!)…

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Per quanto riguarda il gameplay ci troviamo davanti a quanto di meglio visto fino a oggi per un gioco di azione!… intuitivo ma anche profondo, con 2 tasti di attacco che si imparano facilmente ma se combinati nel giusto modo formano un elenco smisurato di combo tutte da imparare (…e andranno imparate per arrivare in fondo al gioco) e un ritmo di gioco serratissimo che nonostante una certa ripetitività di fondo (comune in tutti i giochi di questo genere), non vi sembrerà noioso come in altri titoli almeno per tutti i primi 3/4 del gioco… poi alla lunga ve ne accorgerete ok, ma a quel punto sarete quasi in fondo e vorrete vedere come finisce…

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Insomma, a parte un design particolare (ma sicuramente curatissimo!) che potrebbe non incontrare i gusti di tutti, consiglio questo gioco sotto tutti i punti di vista perchè è sicuramente uno dei migliori giochi d’azione di questa generazione di console!

Il maggior problema di questo gioco è di essere uscito una settimana o poco più dopo l’uscita di Assassin’s Creed 2 che un pò tutti hanno definito il miglior gioco del 2009…

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Infatti, paragonato ad Assassin’s Creed 2, Saboteur appare alquanto approssimativo in tutti gli aspetti…  e il paragone è inevitabile perchè, per stessa ammissione dei suoi programmatori, Saboteur dovrebbe riunire i migliori elementi di Assassin’s Creed e GTA in un unico gioco…

E lo fa davvero!…

Ma purtroppo lo fa in modo così abbozzato e superficiale da non essere profondo, appassionante e divertente come nessuno dei 2…

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Questo vanifica anche alcune belle trovate come un’ambientazione azzeccata (la Francia degli anni 40 ha il suo fascino…), o la possibilità di rubare i vestiti ai soldati nazisti (dopo averli messi KO) per indossarli e infiltrarsi, oppure l’idea di realizzare Parigi in bianco e nero che riaquista colore man mano che la liberiamo dall’assedio nazista… se si devono scontrare con una trama raccontata in modo banale, un gameplay solo abbozzato (anche per l’IA dei nemici che non sempre si comportano in modo sensato…) e una grafica non molto rifinita che unisce delle texture definite a dei personaggi un pò troppo spigolosi e non troppo ben animati… per non parlare poi del pop up abbastanza vistoso dei dettagli del paesaggio quando viaggiamo in macchina…

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Peccato, perchè cmq questo VG “si fa giocare” e sono convinto che se fosse uscito 3 mesi fà e fosse stato un “pochino” più curato lo avrei giudicato in modo diverso, ma farlo uscire così adesso ha davvero poco senso… :-(

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Con un pò di ritardo dovuto al caos di questo periodo, ho trovato finalmente il tempo di prendere e provare questa versione portatile di Little Big Planet e devo dire che…

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Finalmente l’ho trovato!!!

…un gioco che ben si adatta ai controlli dalla PSP, che invece di solito rovinano tutto…

Infatti il gameplay semplice e “permissivo” di Little Big Planet (chi ha giocato a quello su PS3 lo sa… per chi proprio non sa di cosa si tratta vi rimando qui dove trovate la mia review di qualche tempo fa) non richiede una precisione millimetrica e quindi risulta godibile anche con lo stickino della PSP che è tutto tranne che preciso… certo vi dovrete sbattere un pò di più nella fase creativa dei livelli se siete di quelli “precisini”, ma personalmente avevo rinunciato a fare il super preciso anche nella versione PS3, quindi…

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Per il resto la struttura di gioco è identica alla versione PS3, ma i 30 livelli che accompagnano l’editor nel gioco sono tutti nuovi di pacca e tutto fila “liscio” e fluido… certo, la grafica non è ovviamente quella della PS3 e il sackboy visto su una PSP è davvero minuscolo… ma il look è rimasto lo stesso così colorato e spensierato che insieme al suo gameplay così easy rendono Little Big Planet il passatempo ideale per quando si sta in viaggio, quasi più che giocarlo in casa…

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A Boy and his Blob RECENSIONE!!

Raschiando un po’ il fondo del barilotto ecco rispuntare direttamente dal Nes questa versione riveduta e corretta per il Wii, pronta ad invaderci dopo 20 anni con la sua patatosità buona per tutte le feste..

..modello n.3 Paracadutiamo!

Nei panni di un ragazzuccio tremendamente anonimo (ma molto ben fatto) aiutato dal fido bioccolo bianco gelatinoso appena trovato nell’intro del gioco (e subito accarezzato e coccolato…) dovremo vedercela con 40 livelli misti tra platform e puzzle, da risolvere grazie al nostro batuffolo che, previo giusto jelly-bean mangiato, potrà trasformarsi in una miriade di oggetti utili per poter arrivare fino dal classico cattivone finale che ha sparso un sacco di blob neri a giro per il mondo…

..molto carino e colorato!

A differenza del vecchio titolo, difficile fino all’inverosimile, si dimostra fattibile ed amichevole, tanti checkpoint, le gelatine non si esauriscono e neanche le nostre vite,  la realizzazione è in un ineccepibile 2d coloratissimo e fluidissimo e malgrado il nostro bozzolo bianco tenda ad essere un po’ duro di gelatina (ogni tanto i comandi vanno dati più volte senza contare la sua tendenza ad incastrarsi nei posti più incredibili) non ne viene intaccata la giocabilità.

patatoso pure con lo scenario tetro...

Bello e ben fatto, ma occhio, anche se sembra un platform da bambini è molto più simile ad un puzzle game in movimento, si ragiona un bel po’ e potrebbe innervosire gli utenti alla ricerca del classico salta e raccogli le fragoline, anche se l’ambientazione è patatosa in modo esagerato lo stesso…

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Ennesimo tentativo di sfruttamento del marchio da parte di Capcom per il suo Brand principale, ecco che è finalmente giunto a noi l’ipotetico sequel di quello sciatto Umbrella Chronicles…possono aver fatto peggio??

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Ma no via, diamogli un po’ di fiducia, il gioco si divide in tre parti principali della durata di oltre una decina di ore con qualche sequenza in CG ben fatta, la prima dove verranno narrati i fatti del secondo capitolo della saga (potremo usare Claire o Leon come personaggi) nella parte centrale invece ci vedremo alle prese con quello che successe in code: Veronica mentre l’ultima parte, unica veramente inedita, ci vedrà con Leon e Jack Krauser in America del sud all’inseguimento di un fantomatico Javier sul quale ruota tutta la trama…che risulterà magari poco chiara a chi non è pratico dei vecchi titoli, ma regalerà qualche bella novità a tutti gli affezionati della saga..

c'è pure Steve di Code: Veronica!!

E’ uno sparatutto su rotaie, con telecamera alla “Blair Witch” quindi con fortissimi movimenti anche nelle situazioni di calma, dovendo simulare proprio la testa, non è male come resa ma ci vuole tempo per farcela digerire, stile di gioco classicissimo (Dead Space è molto più variegato) che soffre un po’ i controlli poco precisi (provate a sparare ai pesci..) della console, vista pure la non compatibilità col Wii Motion Plus, ma che nel complesso risultano immediati e di semplice comprensione.

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Graficamente è carino e molto colorato, certo, la console è quella che è quindi aspettatevi anche delle favolose seghettature, delle texture un po’ scarse messe a casaccio, dei modelli poligonali un po’ PS2 e un vago senso di lentezza nello sparare che, assieme agli effetti sonori un po’ inutili potrebbero farvi credere di averlo preso in un bel posto caldo, ma invece è piacevole e si fa fare volentieri, ha un bel po’ di extra da sbloccare e la possibilità di farlo in due dà il tocco finale.

...beh tanti ricordi!!

Certo, facessero qualche gioco ben fatto diverso dagli sparatutto su rotaie non sarebbe una cattiva idea…

(le immagini sono meglio di quanto siano relamente se si usa un lcd, sul quale appaiono molto più pixellate ovviamente..)

Quando Ubisoft annunciò che Assassin’s Creed 2 avrebbe avuto un nuovo protagonista molti fans del prequel si lamentarono dicendo di essere “affezionati” ad Altair…

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Per rispondere a questa richiesta e pure a quella di Sony che cercava di lanciare nel migliore dei modi la sua nuova PSP-Go, Ubisoft ha pensato a questo spin-off della serie…

Così, mentre sulle console “maggiori” continueremo a seguire le vicende di Desmond con il “nuovo antenato” Ezio, sulla PSP scoprimremo cosa successe ad Altair proseguendo dalla fine del primo episodio e stavolta senza collegamenti con i giorni nostri…

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In Bloodlines è stata sacrificata gran parte della libertà di esplorazione del primo Assassin’s Creed per i limiti tecnici della PSP (infatti adesso le locazioni sono più piccole, meno affollate e divise al loro interno da grandi porte di pietra, che danno al gioco il tempo si caricare mentre ci spostiamo da una parte all’altra di ogni città)e per introdurre una trama “più scriptata” al fine di proporre missioni meno ripetitive e dla ritmo più incalzante…

Nonostante alla lunga si senta comunque una certa ripetitività di fondo (i tipi di missione anche se ben alternati tra loro non sono poi molti…), l’idea in parte funziona e la buona volontà degli sviluppatori si nota, anche per quanto rigurda video e audio, con un’azione di gioco quasi sempre fluidissima, scorci di paesaggio abbastanza ampi per gli standard della PSP e un gran bel doppiaggio in italiano…

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L’unico vero difetto sta, come per tanti altri giochi per PSP, nei controlli della console, che non mancano mai di rivelarsi inadeguati per un pò tutti i tipi di giochi… e se nella maggior parte delle occasioni sbagliare un salto o restare piantati per qualche secondo a causa dei controlli imprecisi e “indecisi” non è un problema, quando si è inseguiti da 5/6 templari che ci danno la caccia può diventare frustrante…

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Questo gioco è uno spettacolo, stop, prendetelo e non ve ne pentirete. Non ho da aggiungere altro, ho parlato fin troppo, adesso torno a finirlo….

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Potrei zittarmi qua, ma vediamo di raccontare brevemente quant’è bello AC2, allora, la struttura del gioco è pressochè la stessa del primo, quindi tutte le belle cose che c’erano sono rimaste, il nostro alter ego del presente tramite un apparecchio chiamato Animus (stavolta con fattezze diverse) rivivrà il passato di un suo antenato Assassino cercando così di svelare o almeno cercare di capire qualcosa sul Frutto dell’Eden, oggetto misterioso e potentissimo sul quale già ruotava la trama del primo episodio, conteso tra assassini e templari per poter governare/preservare il mondo..

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Ambientato stavolta in Italia durante il rinascimento, gode di una grafica simile al predecessore ma più dettagliata e con delel texture impressionanti, con la quale potremo “godere” di ricostruzioni storiche che, seppur “ridotte” rendono giustizia alla maestosità del periodo e dei suoi migliori monumenti, certo se vivete o conoscete bene qualcuna delle città dove passerete, il gusto aumenterà, vista la cura di dettagli dei quali il gioco trasauda in ogni angolo (c’è un database con informazioni storiche ben fatto sia per le persone che per i luoghi) ma sicuramente anche uno straniero rimarrà a bocca aperta su alcuni scorci..

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Nei panni di Ezio Auditore, rivivremo tutta la sua vita da assassino intento a vendicarsi dei templari, fin dall’inizio (vedremo pure la nascita sì…) e già tutto, malgrado l’impostazione di gioco risulti simile, pare migliorato, la trama lineare scorre magistralmente con una buona libertà d’azione e tanti svaghi che niente hanno a vedere con quelle 5 missioncine ripetitivissime che aveva il primo da dover fare per forza per sbloccare gli eventi principali che qua sono già selezionabili, le città offrono un sacco di svaghi e di bonus nascosti come i glifi che tramite sezioni puzzle un po’ alla “Codice Da Vinci” ci riveleranno particolari preziosi della trama o come le varie sezioni da tombarolo nei quali ci trasformeremo quasi nel pricipe di persia, senza contare pure la presenza di Leonardo da Vinci con le sue invenzioni…altro bel valore aggiunto che è ben integrato e non stona poi così tanto come temevo.

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Si può nuotare finalmente (e si bagnano i vestiti cambiando colore e goccioliamo appena usciti dall’acqua..) e pure controllare qualche imbarcazione, c’è il passaggio dinamico tra giorno e notte e se il vecchio gioco aveva qualche pecca, qua le hanno eliminate, possiamo avere diversi approcci alle situazioni, tante possibilità di scelta su come eseguire i nosti compiti e una buona varità di eventi, è stata data importanza a tutte le armi presenti e perfino al corpo a corpo, con controlli completi e soddisfacenti, e le aggiunte ai vari modi d’uccisione sono molteplici e di facile esecuzione (come il “ti tiro giù in acqua”), senza contare la presenza di un ottimo sistema di notorietà che sbloccherà a seconda della nostra fama particolari eventi oppure no.

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Ma la perversione di Ubisoft è andata oltre, in questo secondo capitolo ci sono i soldi, vuoi raccolti per le missioni, per i forzieri sparsi nel gioco o nei cadaveri dei nostri nemici (li possiamo ispezionare e anche spostare per farli vedere/occultarli) e con essi tutto il resto, negozi nei quali comprare armature nuove, armi di tutti i tipi ed oggettistica varia fino ad arrivare alle opere d’arte e dove possiamo pure cambiare i colori del vestiario del nostro personaggio, ma il colpo di grazia ci viene data con la Villa, la nostra base durante l’intero gioco, nella quale non solo avremo uno show-room di tutto quello che possiamo raccogliere/comprare (compresa l’armatura di Altair chiusa da sei sigilli nascosti in 6 corrispettive tombe) ma avremo la possibilità di far espandere il nostro borgo ristrutturandolo e costruendo negozi, niente di esagerato o profondo, ma è un extra che aumenterà le nostre entrate e qua i soldi non fanno mai male…

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Per il resto il gioco è solo spettacolo, veloce, fluido, vagamente più difficile, con un doppiaggio italiano perfetto (con qualche termine dialettale pure) e un’ottima colonna sonora. La trama che dura quasi 20 ore è ben farcita di presenze reali e così ben congeniata che è quasi plausibile, si fa fare molto volentieri anche in tutti i suoi extra (per altro molto vari) e l’ambientazione rinascimentale è una gioia audiovisiva, il lavoro dietro dev’essere stato bestiale ma lo è pure la resa, complimenti, anche se un po’ di lontano clipping si nota non disturba più di tanto.

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Temevo che si rivelasse peggio del primo, cioè, ripetitivo come il primo seppur visivamente favoloso e con un senso di già visto troppo marcato, ma devo ricredermi completamente, è di una bellezza e maestosità unica, pieno di contenuti extra, favoloso e giocabilissimo, prendetelo ad occhi chiusi, non ve ne pentirete assolutamente, uno dei migliori giochi del 2009!!!

shaun white world stage recensione!!

Ritorna su Wii questo gran bel gioco di snowboard che già ci aveva appassionato l’anno scorso con un sistema di controllo gentile e un’impostazione fresca e diretta…adesso questo nuovo titolo che ci porta  di bello??

..la schermata del menù..

In questo sequel, sempre tutto magistralmente doppiato in italiano dove ritroveremo i soliti personaggi del precedente episodio, ci vedrà impegnati a raggiungere la vetta della classifica mondiale per partecipare al World Tour del titolo ovviamente, dove gareggerà pure Shaun. Graficamente molto simile al primo, con la solita impostazione “cartoon” risulta sempre bello veloce e vivido nella resa dei colori, giocabilissimo grazie sempre ai controlli non esageratamente noiosi, da notare finalmente il supporto al Wii Motion Plus (sono veramente latitanti i giochi che per adesso lo supportano) e la possibilità d’usare la balance board al posto del wiimote…peccato per il multiplayer fattibile sono in locale, averlo potuto fare online sarebbe stato notevole….

ottimo il multi in locale, peccato l'online...

Oltre alla classica discesa avremo tante altre discipline che non mancheranno d’intrattenerci a lungo e seppur principalmente divise in due filoni ben specifici (gara a tempo o raccolta punti) difficimente risultano noiose,mentre come extra, nel passaggio tra una classe  e l’altra avremo modo di usare Shaun White in una competizione bonus…senza contare la possibilità di customizzare i nostri personaggi con tavole e vestiari extra, cosa scontata ma che fa sempre piacere.

..ed ecco il cicco Shaun!!

Tante competizioni sapientemente strutturate con delle ambientazioni convincenti, 5 personaggi con caratteristiche ben diverse da saper gestire al meglio per ogni gara, un ottimo comparto sonoro con musiche notevoli ed un ottimo parlato localizzato lo rendono proprio un bel prodottino capace di divertire e per una volta tanto di non far rimpiangere le altre consoles…